VanniGio/ Febbraio 14, 2015/ Pensieri/ 0 comments

 

NO!… NEMMENO!… FERMI!… ALT!… BASTA!… Sono i titoli dei giornali e dei siti web d’informazione locale che mi hanno incuriosito. Immaginavo che con quelle espressioni così imperative si volesse esprimere un fermo sentimento di contrarietà a qualcosa di molto sbagliato e molto pericoloso per la nostra comunità. In un moto fantasioso e fanciullesco ho immaginato che , in qimageuesto nuovo clima da guerra fredda fra oriente ed occidente si volesse procedere all’installazione di basi missilistiche in territorio mugellano. Ho pensato alla costruzione di silos di missili balistici orientati sulla zona giorno della casa di campagna di Putin in località Pilarciano. Mi sono intimorito all’idea del pattugliamento del lago di Bilancino da parte di sottomarini nucleari dell’Alleanza Atlantica. Ho tremato all’idea dell’utilizzo dell’ autodromo quale pista di decollo dei nuovissimi F35 impegnati in missioni di “peace keeping” in Ucraina.
Insomma mi ero preparato al peggio. Mentalmente avevo già immaginato il garage al piano interrato come possibile rifugio per me e la mia famiglia (vedi che avevo ragione quando dicevo a mia moglie che dobbiamo sempre tenere in casa delle scorte e non un frigo così vuoto che quando lo apri ti rimanda l’eco come sulle Dolomiti ).
Per capire quando la nostra vallata sarebbe stata sconvolta dalla guerra mi sono deciso a leggere, oltre ai titoloni in grassetto anche gli articoli che ci stavano attaccati sotto per le unghie. SORPRESA … Diciamolo, anche un po’ di delusione, gli articoli parlavano di energia rinnovabile. Non di guerra, missili, e armi ma di … GREEN ENERGY. Ho cercato di capire meglio, per venticinque anni mi avevano convinto che il mondo sarebbe imploso a causa dell’uso nella produzione di energia di materiali fossili. Da quando facevo le medie, tanti anni fa, il buon professor Lagi di applicazioni tecniche, aveva iniziato a darci ad intendere che l’uso di gas, petrolio e carbone ci avrebbe portato all’auto distruzione. Ed io per tutti questi anni ci ho creduto, immagino come molti altri, e ora scopro che non era vero niente. Vado in paranoia.
Non era più vero che l’energia eolica é una fonte rinnovabile, a basso costo e pulita ? Tutta una bugia la storia che lo sfruttamento dei raggi solari per produrre acqua calda ed elettricità fosse la nuova frontiera ? Falso anche quanto riporta Wikipedia sugli impianti a biomasse: “Da materiali di scarto di origine organica, di natura vegetale e animale, è possibile ottenere una fonte di energia pulita immediatamente utilizzabile. Ai sensi della legislazione comunitaria sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, con il termine ” biomassa” deve intendersi “la frazione biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine biologica provenienti dall’agricoltura, dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, comprese la pesca e l’acquacoltura, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.
Tutto costruito ad arte perché qualche cattivissima azienda con la scusa dei posti di lavoro, (come se nel Mugello ne avessimo bisogno… tze!) incassi lautissimi guadagni sulle nostre teste. Certo che di confusione ce ne hanno messa in testa, anche se, devo essere sincero, il professor Lagi con i suoi occhi tristi al soldo di spregiudicati imprenditori della GREEN ENERGY faccio fatica a vederlo. Dopo tanti anni di bugie, finalmente metto ordine fra le mie idee secondo quello che ho letto nelle cronache mugellane.
Allora ricapitoliamo :
1) fotovoltaico no per l’inquinamento visivo, brutto da vedere sui tetti,
2) eolico no perché devia il sentiero 00 del CAI, considerato uno degli itinerari storici più prestigiosi a livello europeo (!!!) Italia nostra Firenze docet,
3) biomasse nemmeno perché fa fumo, e a rifondazione comunista il fumo non piace, (sic).
Quindi sarebbe rimasto lo sfruttamento del metano prodotto dalla digestione delle mucche del Bolli (mi perdoni la confidenza) ma pare che la protezione animali non sia d’accordo e anche la CGL definisce come usurante il lavoro degli operai che devono provvedere con appositi tubi inseriti negli sfinteri bovini a raccogliere il prezioso quanto nauseabondo gas. La miglior soluzione, da quanto si legge è continuare ad usare, gas, petrolio e carbone per produrre energia elettrica. Ma pensa te!

 

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