VanniGio/ Agosto 21, 2012/ Viaggi/ 0 comments

Il negozio di New York nella zona di Broadway

Non vergognatevi ad ammettere che vi piacciono gli hamburgher. Sappiamo tutti che non fanno bene alla salute e che non sono neanche trendy e di sinistra ma sono buoni e allora non vergognatevi a dire che … ogni tanto li mangiate. Per la nostra cultura gastronomica sono quasi una bestemmia. Cos’è un hamburger in italia? Uno strano coso tondo, che vorrebbero dirci essere pane, disseminato di altrettanto strani semini  che non contiene nessun ingrediente tipicamente mediterraneo, si mangia velocemente, preferibilmente in piedi e piace soprattutto ai ragazzi. Qualcuno saprebbe descriverlo peggio? Ma per quanto tutto ciò sia vero rimane il fatto che sia … dannatamente buono. Parlando di cheesburger (o hamburger) la prima cosa che viene in mente è quella arrotondata grossa “M” gialla che sta per Mcdonald’s e che a partire dagli anni ottanta ha preso piede anche nel Belpaese. Chi ha girato un pò all’estero sa che, specialmente negli Stati Uniti, Burger King è altrettanto diffuso e secondo alcuni, mio figlio è fra questi, i suoi panini sono anche migliori rispetto a quelli del concorrente più famoso. Ma quella che secondo me, ma anche per molti altri, è la migliore catena di preparazione di hamburger in assoluto è Shake Shack.  La storia di questa catena è una di quelle storie che possono nascere solo negli States. Nel 2003 Shake Shack era ancora un chiosco in Madison Square Park a New York oggi conta 14 negozi negli USA, uno a Dubai ed uno a Kwait city. Ho mangiato nei ristoranti  di New York (691 8th Avenue- 8th Ave&44 St) e  di Miami ed ho gustato i migliori hamburger di sempre. Il pane, la carne e persino le verdure sono di una qualità nettamente superiore a quella dei più affermati concorrenti, al momento dell’ordinazione puoi far inserire oppure togliere gli ingredienti dal tuo panino e quindi personalizzarlo secondo i tuoi gusti. Alla fine una raccomandazione non fatevi mancare le patate fritte con sopra la crema di formaggio fuso. Si lo so … anche io ho il colesterolo!

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